Ammirare NYC in sospensione nel vuoto c/o SUMMIT One Vanderbilt e The Edge

Trionfo dell’euforia verticale con SUMMIT One Vanderbilt e The Edge, i più moderni sky deck della città che non dorme mai.

SUMMIT One Vanderbilt e The Edge

Superlativa, irrequieta e perennemente animata dal desiderio di stupire, New York si rinnova proponendo punti di vista inediti e caleidoscopiche prospettive innovative con cui scoprirla e riscoprirla. In primis dall’alto, con esperienze totalizzanti, sorprendenti e sempre più d’impatto.

Si pensava di aver raggiunto l’apice con The Edge, straordinario capolavoro dell'ingegneria moderna e della progettazione strutturale sospeso a mezz’aria nel cielo di Manhattan. Ebbene, è stato recentemente inaugurato un nuovo sky deck che, in termini di qualità e unicità dell’esperienza, offre qualcosa di ancor più straordinario.

Si tratta di SUMMIT, ai piani alti del grattacielo One Vanderbilt, che, oltre alla spettacolarità della vista a volo d’aquila sulla giungla metropolitana, offre un'esperienza multisensoriale in grado di stravolgere la percezione dello spazio, con illusioni ottiche, specchi bidirezionali, pavimenti vetrati e paradossi visivi e prospettici.

Scopriamo quali sono le caratteristiche di SUMMIT One Vanderbilt e The Edge, due terrazze panoramiche dal design futuristico da cui ammirare NYC sospesi nel vuoto al di sopra dei grattacieli. 

💎 The Edge, la scheggia triangolare sospesa nel cielo di NYC

Nel 2019 è stato inaugurato The Edge, un’avveniristica scheggia triangolare di vetro che sporge dal centesimo piano del grattacielo 30 Hudson Yards, in un’ambitissima zona del Lower West Side di Manhattan, protagonista nell’ultimo decennio di un’imponente opera di riqualificazione.

Con un’altezza vertiginosa di 345 metri, The Edge – da non confondere con l'omonimo chitarrista degli U2, un metro e settantotto – offre un’incredibile, stupefacente vista panoramica sulla metropoli e oltre, dal fiume Hudson alla costa del New Jersey. Si tratta della più elevata ed estesa piattaforma d’osservazione en plein air dell’emisfero occidentale.

Spigolo, margine, bordo, limite, estremità... Sono molte le possibili traduzioni del termine “edge”. La specificità di questa suggestiva attrazione sembra essere proprio questa, il suo essere uno spettacolare affaccio dalla forma a prua, spigoloso e quasi tagliente, proteso nel cielo di Manhattan a oltre 300 metri di altezza.

L’esperienza è sorprendente fin dall’arrivo. 52 secondi in ascensore ultraveloce ti condurranno al centesimo piano del 30 Hudson Yards, il sesto grattacielo più alto di NYC, sulla cui sommità è conficcato questo enorme, futuristico triangolo di quasi 700 metri quadri con sporgenza in aggetto di 24 metri.

L’edificio con maxi-vetrate dalle linee avveniristiche si erge sulla West 33rd Street, nei pressi dell’Empire State Building ma leggermente più a ovest, nella nuova cittadella di Manhattan di cui fanno parte anche The Vessel, monumentale opera realizzata dall’architetto britannico Thomas Heatherwick, e The Shed, ambizioso spazio artistico composto da una struttura a conchiglia semi-movibile. Trovandosi più a ovest rispetto ad altri celebri rooftop della città che non dorme mai, la vista da the Edge Hudson Yards Observation Deck, questo il nome completo, si estende per oltre un centinaio di chilometri nello Stato di New York.

🫧SUMMIT One Vanderbilt, qualcosa di mai realizzato prima

Siamo a Midtown Manhattan. Ergo, nelle immediate vicinanze di sua altezza reale l’Empire State Building, baciamo le mani. Probabilmente è anche per questo che SUMMIT sul grattacielo One Vanderbilt, un colosso di 427 metri di altezza voluto dal sindaco Bill De Blasio come parte del piano di riorientamento di Midtown Est, ha lavorato sodo per distinguersi dal punto di vista artistico.

Pavimenti vetrati, grandi bolle argentate fluttuanti, illusioni ottiche, paradossi visivi e 2500 specchi bidirezionali che amplificano all’infinito l’ambiente alterano deliberatamente la percezione dello spazio. Un po’ stanza degli specchi di Yayoi Kusama, un po’ in stile Koons, SUMMIT One è composto da quattro differenti piani con una serie di sky box trasparenti, esposte esternamente al grattacielo a oltre 400 metri di altezza sopra Madison Avenue. A collegare i vari livelli c’è un ascensore realizzato, pensa, da un'azienda di Pordenone.

Lo spazio, inaugurato nel 2021, sta, a nostro avviso, un gradino più in alto rispetto ad altre celebri terrazze panoramiche della metropoli, proprio per l’unicità dell’esperienza. SUMMIT offre più di una vista mozzafiato di Nuova York. Accedervi è un trip immersivo in grado di sovvertire la realtà sensoriale. Visitare questa attrazione è un viaggio multisensoriale senza precedenti tra la luce, il suono e l’arte, a partire dal balzo in ascensore dal pianoterra al novantunesimo piano in 40 secondi.

☁️ Effetto di sospensione nel vuoto ☁️

Aperto ogni giorno dalle ore 9:00 a mezzanotte, The Edge è una terrazza dalla monumentale forma triangolare, sospesa a un’altezza da capogiro con un aggetto di 24 metri e, a fare da balaustra, 79 vetrate perimetrali in vetro leggermente inclinate verso l’esterno. I pannelli esterni senza cornice rafforzano in modo subliminale l’effetto di sospensione nel vuoto, così come la porzione di pavimento trasparente, che consente letteralmente di avere l’intrico di grattacieli di Manhattan ai propri piedi. Il punto più ambito, suggestivo e Instaworthy è la punta dell’acutangolo, propriamente detta Eastern Point, che si sporge per 35 metri nel cielo di Manhattan.

The Edge brilla anche per la mancanza di supporti metallici e in muratura. La struttura è composta, come accennato, da una balaustra di vetro e una serie di vetrate divise da feritoie ad hoc per posizionare lo smartphone e scattare foto da urlo, senza che sostegni o altri elementi finiscano nell’inquadratura.

E SUMMIT One Vanderbilt, anch’esso accessibile dalle ore 9:00 a mezzanotte, si spinge persino oltre. A caratterizzare lo spazio è un irresistibile effetto di sospensione in un’atmosfera senza peso e dimensioni, che si integra armoniosamente con il panorama esterno sfidando la forza di gravità. La percezione, la prospettiva e la spazialità sono deliberatamente alterate da sapienti giochi di luce, pareti specchianti e pavimenti trasparenti realizzati a regola d’arte per creare illusioni ottiche. Un’esperienza unica, quindi, che travalica i confini della realtà. Molto più di un belvedere panoramico, SUMMIT One Vanderbilt è un’attrazione unica nel suo genere, qualcosa di mai realizzato prima, un mix di arte, scenografia, vertigine, avanguardia e sperimentazione architettonica. 

Quella che già di giorno è un’esperienza estremamente suggestiva, dopo il tramonto diventa veramente memorabile. Ammirare lo skyline newyorkese sorseggiando un Long Island Iced Tea a 426 metri di altezza, tra cristalli, bolle argentate e specchi che riflettono all’infinito l’ambiente sarà, con buona probabilità, il punto più alto del tuo city break nella Grande Mela.

🚕Come raggiungere The Edge?

Servendosi dell’efficiente e ramificata rete di linee metropolitane operative 24 ore su 24 si raggiunge ogni quadrante della metropoli americana, tra cui il complesso commerciale e residenziale di Hudson Yards con la linea 7 fino alla stazione 34th Street Hudson Yards.

🚕Come raggiungere SUMMIT One Vanderbilt?

SUMMIT occupa i quattro ultimi piani del supertall skyscraper One Vanderbilt di Midtown Manhattan, all'angolo tra East 42nd Street e Vanderbilt Avenue. Vi si accede dalla Transit Hall del sottostante Grand Central Terminal, comodamente raggiungibile in metropolitana con le linee 4, 5, 6 e 7.

🗽Ammira la giungla metropolitana dall’alto con The New York Pass®

Con The New York Pass® avrai accesso a The Edge e una vasta pluralità di altre attrazioni nella città che non dorme mai, tra cui la Statua della Libertà, il MoMA e il Guggenheim Museum, a un prezzo di gran lunga più conveniente che acquistando i biglietti singoli.

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Jessica Maggi
Jessica Maggi
Scrittore/trice di viaggio freelance

Jessica è una copywriter freelance, molto mattiniera, un po’ stramba e oltremodo germofobica. Nel 2011 ha profeticamente lasciato un posto a tempo indeterminato per dedicarsi alla scrittura e, nel corso degli anni, ha avuto l’onore di collaborare con grandi nomi del calibro di Indeed, Furla, WeRoad, Berlitz, Grazia e MUSE Magazine. Si divide tra l’alto cremasco e le Alpi Orobiche e, quando non lavora, sicuramente la trovi che fa decluttering dell’armadio, si diletta ai fornelli o si inerpica ad alta quota con il suo beneamato loppide.

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Galateo dei taxi a NYC: tutto quello che devi sapere

Ci siamo passati tutti. Sei rimasto fuori un po' più del previsto e sei un po' stanco. Hai bisogno di andare a dormire, ma non conosci bene la città. Le mappe dei trasporti pubblici sembrano quadri di Jackson Pollock. Così fai quello che fanno tutti nei film e nelle serie TV ambientati a New York: alzi la mano e in pochi secondi un taxi giallo si accosta accanto a te. Con un po' di fortuna sarai in viaggio in un attimo e arriverai a casa safe and sound, ma se qualcosa non ti quadra o se hai bisogno di aiuto e consigli, continua a leggere. Ecco cosa devi sapere sul galateo dei taxi a NYC, così potrai vedere tutte le migliori New York attractions durante la tua visita! Posso fermare un taxi ovunque mi trovi? Sì, puoi fermare un taxi in qualsiasi punto di New York City, ma ci sono alcune cose da tenere a mente. I taxi gialli sono gli unici che possono essere fermati ovunque in città, mentre i taxi verdi possono essere fermati solo nel Queens, a Brooklyn e nel Bronx. Ai taxi verdi non è consentito far salire passeggeri in altre zone della città o negli aeroporti. I taxi disponibili hanno i numeri sul tetto illuminati: dovrai fare un cenno al conducente mentre si avvicina per segnalargli di fermarsi. Non dimenticare di segnalare con largo anticipo, in modo che abbia il tempo necessario per accostare! Un tassista può rifiutarsi di portarmi? Il mio taxi è rumoroso e scomodo. Cosa posso fare? Molto, per fortuna. Anche i passeggeri hanno dei diritti, dopotutto. Se il conducente è al telefono o lo sta usando, sta commettendo un'infrazione grave. Sentiti libero di farglielo presente. Se nel taxi fa troppo caldo o troppo freddo, a seconda del periodo dell'anno, puoi anche richiedere di accendere l'aria condizionata o il riscaldamento. E se la musica è troppo alta, chiedi pure gentilmente di abbassarla o spegnerla. Cerca solo di non criticare i loro gusti musicali. Tuttavia, se il conducente rifiuta queste o altre richieste ragionevoli, hai il diritto di scendere in qualsiasi momento. E ricorda di annotare il numero di licenza (medallion number) se desideri sporgere un reclamo. Si trova sulla targa, sul cofano del taxi e sulla ricevuta, se ne richiedi una. E se fossi io a fare rumore e a mettere a disagio il conducente? Dovrei fissarli in modo inquietante attraverso lo specchietto retrovisore? No. No, non farlo. Perché dovresti...? Quanto dovrei lasciare di mancia? Le mance sono una cosa seria a New York, così come nel resto degli Stati Uniti. Purtroppo, nella Grande Mela dovrai aspettarti di pagare più del dovuto. L'importo raccomandato è il 20% della tariffa. Se paghi con carta invece che in contanti, l'importo della mancia verrà aggiunto automaticamente all'addebito. Potrebbe arrivare fino al 30%, quindi tienilo a mente se stai cercando di risparmiare. Naturalmente, se vieni da fuori città e il conducente è stato utile con informazioni o consigli, perché non dimostrare la tua gratitudine con un po' di denaro? La mancia è il modo migliore per ringraziare, ma se vuoi fare qualcosa in più perché il servizio è stato eccellente, vai sul sito nyc.gov e lascia una recensione entusiastica. Se il conducente chiede contanti, posso usare la mia carta?Sì. Ogni taxi a NYC è tenuto per legge ad accettare la carta, quindi se il conducente dice di non avere il terminale o che è rotto, si tratta di uno stratagemma. Insisti e la spunterai. I conducenti potrebbero anche dire di aver selezionato "Contanti" invece di "Carta" e di non poter annullare la decisione. Anche questo è un trucco. Resisti e aspetta che attivino il terminale. Basta premere un solo pulsante per farlo. Chiedi anche la ricevuta: contiene molte informazioni vitali come il numero di licenza, che ti servirà se dimentichi qualcosa nel taxi o se vuoi sporgere un reclamo. Questo è tutto ciò che devi sapere sull'etichetta in taxi a NYC. Speriamo che questi consigli ti siano utili. Naturalmente, siamo sempre aperti a suggerimenti: se hai altri consigli da aggiungere, faccelo sapere nei commenti qui sotto! Buon viaggio. Questo blog sull'etichetta in taxi a NYC ha soddisfatto la tua curiosità su New York? No? Preferisci comunque i trasporti pubblici? Nessun problema, ecco altre informazioni su metro system in NYC.
Dom Bewley
Osservatorio dell'Empire State Building
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