Una settimana a New York City: la nostra guida al di là dei soliti schemi

Proponiamo un itinerario di una settimana a New York City, che ti permetta di visitare i luoghi iconici e scoprire le attrazioni meno mainstream.

Data di pubblicazione: 28 maggio 2024
Una settimana a New York City

New York: magnetica, affascinante, ipnotica. New York: insonne, frenetica, talvolta frastornante. La Grande Mela è una città che ci possiede e non sappiamo perché, citando le parole di Maeve Brennan, una tra le più folgoranti firme del New Yorker. Ognuno può trovare la propria cartolina personale della metropoli a stelle e strisce. Ma se volete qualche dritta in più, non scontata, ecco la nostra guida con itinerario di una settimana a New York City, dai vivaci quartieri di Lower Manhattan alle tante piattaforme panoramiche da cui ammirare dall’alto la giungla metropolitana che sembra sfidare la forza di gravità. Avendo più giorni a disposizione, aumenta il tempo da dedicare anche alla visita di attrazioni meno mainstream. Ready?

🚕 1° giorno – Times Square, Cattedrale di San Patrizio, Central Park, MoMA, Top of the Rock

Si parte da Times Square, emblema del concetto di “city that never sleeps”, perennemente animata, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Si tratta di una delle piazze più famose in the world, benché, a voler essere pignoli, non sia una vera e propria piazza ma, più propriamente, l’incrocio tra Broadway e la Settima Avenue.

A una decina di minuti a piedi da Times Square si trova la cattedrale di San Patrizio, incastonata tra gli imponenti grattacieli e le boutique di haute couture dell’iconica Quinta Strada, nei pressi del Rockefeller Center. Il principale luogo di culto cattolico a NYC, ricorda, nella struttura e nello stile, le grandi cattedrali gotiche europee.

La prossima tappa è Central Park, polmone verde della metropoli, dove potrai andare a caccia di location di film e serie televisive, tra cui Men in Black II, Spider-Man 3, L'avvocato del diavolo e Autumn in New York, dove il parco compare persino nella locandina. Il mezzo ideale per esplorare questa lussureggiante oasi cittadina è la bicicletta, con cui potrai raggiungere rapidamente Shakespeare Garden, Bethesda Fountain, Belvedere Castle e Strawberry Fields con il celebre mosaico con la scritta Imagine dedicato a John Lennon.

Si prosegue poi alla volta del Museum of Modern Art, noto ai più come MoMA, dove trovano dimora i più grandi capolavori dell’arte moderna, tra cui, tieniti forte, La persistenza della memoria di Salvador Dalí, Notte stellata di Van Gogh e Les demoiselles d'Avignon di Picasso.

Per concludere degnamente questo primo giorno di esplorazione newyorkese, raggiungi l’osservatorio panoramico di Top of the Rock, che occupa gli ultimi piani del maestoso grattacielo al numero 30 di Rockefeller Plaza. Guardando verso sud vedrai stagliarsi nel cielo l’elegante geometria dell’Empire State Building. Volgendo lo sguardo verso nord, invece, potrai ammirare Midtown Manhattan e la distesa verde brillante di Central Park.

🗽2° giorno - Statua della Libertà, Skyscraper Museum, memoriale dell'11 settembre, One World Observatory

Il secondo giorno di esplorazione inizia con una suggestiva minicrociera a bordo di un’elegante imbarcazione che ti condurrà nientemeno che al cospetto della Statua della Libertà, emblematico simbolo della modernità e dell’indipendenza americana, inaugurata il 28 ottobre 1886. Lady Liberty, come affettuosamente chiamata dai newyorkesi, svetta maestosa al centro della baia di Manhattan.

Suggeriamo poi di visitare lo Skyscraper Museum, il museo dei grattacieli, un’elegante galleria all’estremità meridionale di Lower Manhattan, al 39 di Battery Place. Fondato nel 1996, ripercorre la storia della selva di edifici che, con la loro imponente verticalità, caratterizzano la metropoli a stelle e strisce.

La prossima tappa è il memoriale dell'11 settembre, omaggio esemplare e sentito alle vittime e ai sopravvissuti del tragico crollo delle Torri Gemelle nell’attentato terroristico dell’11 settembre 2001. A colmare gli spazi lasciati vuoti dalle Twin Towers si trova oggi una suggestiva installazione composta da due enormi vasche in granito, scavate in profondità per ricalcare fedelmente il perimetro che conteneva le fondamenta delle due strutture. Sui bordi delle vasche sono incisi i nomi delle 3000 vittime dell’attacco.

L’ultima tappa del secondo giorno di esplorazione è l’One World Observatory, tra il 100° e il 102° piano della Freedom Tower. Da quasi 400 metri di altezza avrai 360 gradi di visuale sul sogno americano da ogni lato dell’edificio.

🌉 3° giorno – Wall Street, Ponte di Brooklyn, SoHo, Little Italy e Chinatown

Il terzo giorno si parte in quarta da Wall Street, il centro planetario degli scambi azionari, nonché fulcro del mondo finanziario di New York City. Su questa elegante arteria urbana si affacciano le sedi di alcune delle principali banche americane, nonché la Federal Hall e la Borsa di New York.

Si prosegue alla volta del Ponte di Brooklyn, uno dei simboli più iconici della Grande Mela. Questo straordinario capolavoro ingegneristico inaugurato nel 1883 è composto da due torri in muratura con grandi archi in stile gotico, a cui sono collegati numerosi cavi. Una passeggiata lungo il percorso pedonale sopraelevato di questa possente, maestosa opera di acciaio e granito è l'occasione perfetta per ammirarne la struttura e avere una visione d'insieme dell’isola di Manhattan in tutta la sua bellezza.

Ci dedichiamo poi ai quartieri di Lower Manhattan: Chinatown, Little Italy e SoHo. Sapevi che la metropoli a stelle e strisce accoglie la più grande comunità orientale al di fuori del continente asiatico? Proprio così. La Chinatown di New York è un quartiere colorato, operoso e deliziosamente caotico, che si sta rilanciando con una nuova formula glamour, abbinando cucina tradizionale, locali fusion, cocktail bar e nuove formule d’hôtellerie. Chinatown sta estendendo i propri confini, inglobando progressivamente nuove sezioni di Little Italy, il quartiere in cui tra la fine dell’Ottocento e l'inizio del Novecento si stabilirono centinaia di migliaia di migranti italiani in arrivo negli States a caccia dell’American dream. 

Da non perdere anche un giro tra le gallerie d’arte, i loft industriali e le boutique di lusso che fiancheggiano le strade acciottolate di SoHo e del confinante quartiere di Tribeca, fulcro di eventi cinematografici di grande rilievo.

🔭 4° giorno – High Line, Chelsea, Meatpacking District, The Vessel, The Edge

Iniziamo il quarto giorno di exploration percorrendo l’High Line, tra i più innovativi e geniali progetti di riqualificazione urbana di tutti i tempi. Inaugurata nel 2009 e ultimata nel 2014, l’opera è una ferrovia sopraelevata convertita in un parco pensile, con un suggestivo percorso pedonale panoramico dove passeggiare ammirando lo skyline di Manhattan.

Segue una visita del quartiere di Chelsea, affacciato sul fiume Hudson, dove si trova il leggendario Chelsea Hotel, dimora bohémien di Bob Dylan, Patti Smith e Jackson Pollock. E ancora, di Iggy Pop, Jimi Hendrix, Sid Vicious, Charles Bukowski e Mark Twain.

La prossima tappa è il Meatpacking District, il quartiere dove in passato si trovavano gli stabilimenti per la lavorazione delle carni e dove ora, invece, svetta la nuova sede del Whitney Museum of American Art, spiazzante opera dell’archistar Renzo Piano.

Meritano absolutely una visita anche The Vessel, monumentale installazione di bronzo che ricorda nella forma un gigantesco reticolo a nido d’ape, e The Edge una suggestiva piattaforma in vetro di forma triangolare, letteralmente sospesa nel vuoto al 100° piano di un avveniristico grattacielo di 386 metri nel complesso di Hudson Yards, nel West End di Manhattan. Da un’altezza di 345 metri, lo sky deck trasparente offre un’incredibile vista a volo d’aquila su New York, da Lower Manhattan al parco galleggiante di Little Island, da Midtown a Central Park e oltre, verso il Western New Jersey.

🦖5° giorno – Harlem, American Museum of Natural History, Empire State Building

Il quinto giorno è dedicato alla visita di Harlem, il quartiere della black culture, del jazz e di grandi artisti afro-americani del calibro di James Brown, Ella Fitzgerald, Bessie Smith, Billie Holiday e Michael Jackson.

L’itinerario prosegue con la visita dell’American Museum of Natural History, che ospita la più grande e suggestiva collezione di fossili di dinosauro e reperti paleontologici al mondo. Esatto, è proprio qui che è ambientato il film “Una notte al museo” del 2006 con Ben Stiller.

Ed ecco il momento tanto atteso. Ci apprestiamo a visitare il leggendario Empire State Building, tappa imprescindibile in un soggiorno nella città che non dorme mai, storicamente noto per la straordinaria vista che da quasi un secolo regala ai visitatori provenienti da ogni parte del mondo dall’86° piano. E c’è di più. Il punto di massima elevazione da cui ammirare lo skyline newyorkese è il suggestivo osservatorio coperto al 102° piano, con alte vetrate e un’elaborata pavimentazione che ricorda gli albori art déco dello storico edificio. A ben 380 metri di altezza, potrai ammirare un panorama favoloso di New York che si estende da Central Park al ponte di Brooklyn e oltre.

🧱 6° giorno – Brooklyn, giardino botanico, Williamsburg

L’antico distretto manifatturiero e operaio di Brooklyn, all’estremità occidentale di Long Island, è diventato un arioso, affascinante quartiere animato da un vivace fermento artistico. A fare di Brooklyn un borough unico nel suo genere sono proprio le creazioni di street art, i graffiti e i murales di grande formato che ammantano praticamente ogni superficie del paesaggio urbano.

Qui merita assolutissimamente una visita anche il Brooklyn Botanic Garden, una splendida, inaspettata oasi di pace con oltre 15.000 specie floreali e arboree, fondata nel 1910 in un’area che, pensa, fino alla fine dell’Ottocento era adibita a discarica di ceneri.

Si consiglia di visitare anche Williamsburg, emergente quartiere di start up, atelier e boutique hotel nel borough di Brooklyn, dove potrai immortalare il Manhattan Bridge all’incrocio tra Washington Street e Water Street, uno degli scorci più suggestivi in assoluto della Big Apple. Esatto, questa è l’iconica immagine che campeggia nella locandina del film “C'era una volta in America”, famoso, epico capolavoro di Sergio Leone del 1984 con Robert De Niro e James Woods.

🚀7° giorno – Museo Guggenheim, Intrepid Museum, SUMMIT One Vanderbilt

L’ultimo giorno inizia con la visita del Museo Guggenheim, inaugurato nel 1937. Progettato da Frank Lloyd Wright, il più importante esponente dell'architettura moderna statunitense, l’edificio già di per sé rappresenta un’opera d’arte. Qui potrai percorrere l’iconica rampa a spirale e ammirare opere di Picasso, Amedeo Modigliani, Kandinskij e Chagall.

Suggeriamo poi di raggiungere in metropolitana SUMMIT One Vanderbilt, un colosso di 427 metri di altezza che si aggiunge al suggestivo skyline di New York, e di visitare l’Intrepid Museum, nella West Side di Manhattan lungo il fiume Hudson. Si tratta di un museo interattivo che racconta la storia marittima e militare degli Stati Uniti. Sul ponte di volo sono esposti portaerei ed elicotteri militari, mentre all’interno potrai visitare un sottomarino lanciamissili, la prima navicella spaziale della NASA e la cabina di pilotaggio della nave Intrepid.

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Jessica Maggi
Jessica Maggi
Scrittore/trice di viaggio freelance

Jessica è una copywriter freelance, molto mattiniera, un po’ stramba e oltremodo germofobica. Nel 2011 ha profeticamente lasciato un posto a tempo indeterminato per dedicarsi alla scrittura e, nel corso degli anni, ha avuto l’onore di collaborare con grandi nomi del calibro di Indeed, Furla, WeRoad, Berlitz, Grazia e MUSE Magazine. Si divide tra l’alto cremasco e le Alpi Orobiche e, quando non lavora, sicuramente la trovi che fa decluttering dell’armadio, si diletta ai fornelli o si inerpica ad alta quota con il suo beneamato loppide.

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8 grossi errori che abbiamo commesso a New York (da cui puoi imparare)

Un momento prima eravamo i padroni della Grande Mela. Quello dopo, eravamo intrappolati sulla banchina sbagliata della metropolitana con un trancio di pizza troppo costoso e deludente, chiedendoci cosa fosse andato storto. Beh, almeno tu puoi imparare dai nostri errori! Ecco i passi falsi più grandi che abbiamo commesso e a cosa fare attenzione durante il tuo viaggio... 1. Camminare troppo. Soprattutto il primo giorno Fitbit attivato, scarpe comode ai piedi: eravamo pronti a macinare chilometri sui marciapiedi. Tutti sanno che a New York si cammina molto, giusto? Ma, come turisti sovraeccitati che saltano da un posto all'altro, i passi si accumulano velocemente. Dopo averne registrati 30.000 il primo giorno ed essere tornati zoppicando in hotel con ogni tipo di dolore, abbiamo deciso di prendercela con più calma per il resto del viaggio. Dopotutto è una vacanza, non una maratona. 2. Pensare che la metropolitana faccia paura Tornando al primo punto, non c'era alcun motivo di evitare la metropolitana a tutti i costi. Non era affatto così malfamata come avevamo previsto (a parte le carrozze in cui non sale nessuno: c'è un motivo per questo). È anche un modo molto economico per spostarsi. La mappa della metropolitana non è per i deboli di cuore, quindi CityMapper è il tuo migliore amico. Inoltre, nella nostra app troverai le stazioni della metropolitana più vicine alle attrazioni che visiterai: siamo fatti così. 3. Presumere che l'ingresso della metropolitana sia quello giusto Ok, una cosa che devi sapere sulla metropolitana è che alcune stazioni hanno ingressi separati per i treni Uptown e Downtown e, una volta dentro, potresti non essere in grado di cambiare lato senza uscire (e pagare di nuovo, sospiro). Controlla bene i cartelli prima di scendere nelle profondità! 4. Cascare nei posti per mangiare di tendenza su TikTok E, paradossalmente, non abbiamo nemmeno TikTok. Non farti tentare dall'attesa in coda per un trancio di pizza virale sprecando tempo prezioso per le visite turistiche. A New York c'è abbondanza di ogni tipo di cibo a ogni angolo di strada. Come puoi immaginare, i posti popolari sono affollati e costosi. 25 $ per un bagel? Ci hanno visto arrivare. 5. Non portare una power bank portatile Le tue app, le mappe, CityMapper, le foto che scatterai, i video! Senza un supporto, la batteria del telefono ti abbandonerà più velocemente del tuo ex. Metti in valigia quella power bank e assicurati che sia completamente carica. 6. Non prestare attenzione alle previsioni orarie Certo, abbiamo controllato il meteo generale. Ma può cambiare rapidamente durante il giorno, soprattutto per quanto riguarda la copertura nuvolosa. Se avessimo aspettato solo un'ora in più affinché la nebbia mattutina si diradasse a Top of the Rock, avremmo potuto scattare una foto di Empire State Building migliore di questa... 7. Dimenticarsi di quella piccola cosa chiamata jet lag “Resteremo svegli solo un po' più a lungo e poi ci abitueremo magicamente”. Beh, si è rivelato un po' più difficile del previsto, ma niente che un caffè forte non potesse risolvere. Tieni presente che, con gli orari dei pasti sfasati, potresti non avere fame per quella grande cena elegante che hai organizzato per la prima sera. 8. Cercare di “completare” New York 3 giorni. 15 attrazioni. 4 posti dove mangiare diventati virali. Quasi ogni mezzo di trasporto. E abbiamo appena grattato la superficie di un solo distretto. È impossibile spuntare tutta New York in un solo viaggio, ma almeno avrai una scusa per tornare ancora. E ancora. E le cose che abbiamo fatto bene... Avere un New York Pass. Beh, ovvio: una scelta azzeccatissima per risparmiare un sacco sui prezzi d'ingresso. Chiedere a quanti più locali possibile i loro consigli migliori, like these guys. Visitare alcune esperienze meno conosciute come RiseNY e il Museum of Broadway. Vivere New York da ogni punto di vista: dal livello della strada ai vertiginosi osservatori, fino a tutto il giro di Manhattan by cruise. Godersi tutto mentre ci si sposta da un punto all'altro. Invece di concentrarci solo sulla prossima tappa, ci siamo assicurati di osservare ciò che ci circondava lungo il tragitto. Scattare tutte le foto. Sì, potresti sentirti sciocco a metterti in posa, ma ti pentirai di non averle se non lo fai. Sì, anche quelle ricordo. Ti sono piaciuti i nostri più grandi errori a New York? Leggi what our local expert swears by e il New York experience you didn't know you needed. Con The New York Pass®, puoi dimenticare lo stress e risparmiare molto sui biglietti per decine di attrazioni imperdibili, il tutto con un unico pass facile da usare. 🗽 Don't explore the Big Apple without this 💰 How much can you really save in NYC?
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