Il mondo della cera: la strana e meravigliosa storia di Madame Tussauds

Maschere mortuarie, Voltaire e lo scampato pericolo della ghigliottina: l'incredibile viaggio di Marie Tussaud, da figlia di una governante a superstite della Rivoluzione francese e regina delle statue di cera.

Data di pubblicazione: 24 novembre 2025
Immagine di artisti che lavorano a una testa di cera generata dall'IA.

Hai mai sentito parlare di Madame Tussauds, vero? Certamente: è una di quelle rare attrazioni talmente famose che sembrano essere state visitate da chiunque. È un mondo magico di meraviglie di cera; un luogo dove puoi metterti in posa con i presidenti, stringere la mano a leggende dello sport, intrattenerti con le star del pop, salutare i supereroi Marvel e assicurarti quegli imperdibili selfie con i colossi del palcoscenico e dello schermo. Ma sapevi che dietro le realistiche statue di cera delle celebrità si cela una storia d'origine quasi incredibile, un racconto di rivoluzione, decapitazioni reali e imprese audaci che ci riporta indietro di oltre 250 anni? Abbiamo visitato Madame Tussauds on Times Square per scoprire una verità che spesso supera la fantasia. Vuoi entrare nel bizzarro mondo di Marie Tussaud? Allora andiamo…

Primi anni: una vita plasmata nella cera

Immagine di Marie Tussaud al lavoro nel suo studio generata dall'IA
Questa immagine è stata generata dall'IA

Madame Tussaud nacque come Marie Grosholz a Strasburgo nel 1761. Aveva solo sei anni quando suo padre perì nella guerra dei sette anni e sua madre la portò oltre il confine per iniziare una nuova vita a Berna, in Svizzera. È qui che, mentre alloggiava presso il dottor Philippe Curtius (dove la madre lavorava come governante), Marie ebbe il primo assaggio della modellazione della cera. Curtius, vedi, aveva un'interessante attività secondaria in modelli anatomici e ritratti in cera. Prese la giovane Marie come sua protetta e il resto, come si suol dire, è storia. Alla fine degli anni '70 del Settecento, Marie — ormai trasferitasi a Parigi, dove Curtius stava inseguendo i propri sogni legati alla cera — aveva realizzato con disinvoltura un'effigie realistica del grande pensatore Voltaire. Ed era ancora solo un'adolescente.

Attenzione alla testa: sopravvivere alla Rivoluzione francese

Marie trascorse gli anni '80 del Settecento a modellare celebrità come Rousseau e Benjamin Franklin (pensate a loro come agli Harry Styles ed Elon Musk dell'epoca) e la sua fama iniziò a brillare abbastanza da attirare l'attenzione della famiglia reale francese. Questa fu sia una benedizione che una maledizione. Per la precisione: trascorse diversi anni come tutor della sorella di Luigi XIV alla Reggia di Versailles. Ma divenne presto chiaro che gli anni '80 del Settecento non erano il momento migliore per associarsi così strettamente al re.

Quando, nel 1789, iniziò la Rivoluzione francese, tornò a Parigi con la madre. Ma — considerata una simpatizzante dei reali — fu arrestata e le rasarono la testa, pronta per l'esecuzione tramite ghigliottina.

Incredibilmente, sfuggì al destino dei suoi ex datori di lavoro accettando di produrre maschere funebri in cera dei reali e dei nobili giustiziati, come modo per dimostrare la sua fedeltà alla Rivoluzione. Tra i suoi soggetti: Robespierre, Maria Antonietta e lo stesso Luigi XVI.

London calling: portare le opere in cera alle masse

Immagine generata dall'IA di Madame Tussaud e della sua mostra itinerante
Questa immagine è stata generata dall'IA

Dopo la fine della Rivoluzione, Marie ereditò la collezione di opere in cera di Curtius (e il cognome del marito François Tussaud) e portò il giovane figlio Joseph a Londra in cerca di fama e fortuna. La loro trovata? Un'esposizione itinerante di statue di cera, che per 30 anni viaggiò in lungo e in largo per il Regno Unito, apparendo qua e là per stupire i britannici del XVIII secolo con la macabra selezione di celebrità in cera dei Tussaud.

Madame Tussaud trovò infine una sede permanente per le sue opere in Baker Street a Londra, vicino a dove si trova l'attuale museo (e persino alcune autentiche opere giovanili di Tussaud) ancora oggi.

Marie morì nel 1850 alla veneranda età di 88 anni, dopo aver vissuto più a lungo e ottenuto più risultati di molti dei suoi contemporanei. La sua eredità vive in 19 musei delle cere in quattro continenti. The NYC branch ha aperto nel 2000 (appena 165 anni dopo Londra) e ora ospita circa 200 figure del mondo della musica, del cinema, dello sport, della politica e non solo.

Quindi... come vengono realizzate le statue?

In posa con Selena Gomez al Madame Tussauds New York

Le cose sono progredite parecchio dai tempi di Marie Tussaud, quando le somiglianze venivano generalmente create a memoria o, peggio, da disegni dell'epoca. Ma è divertente immaginare Voltaire e Maria Antonietta che si sottopongono pazientemente ai rigorosi requisiti odierni, che spesso includono una sessione in studio dal vivo per l'abbinamento del colore di pelle, capelli e occhi, oltre a una miriade di foto ravvicinate spontanee.

Una volta creato lo stampo per la testa e versata la cera calda al suo interno, il vero lavoro può iniziare sul serio: vengono aggiunti occhi e denti, il viso riceve diversi strati di pittura (in stile Kardashian) e vengono inserite singolarmente ciocche di capelli umani veri (provenienti da fonti etiche!), poi tagliate secondo lo stile richiesto. Lentiggini, cicatrici, voglie e persino vene vengono poi dipinte a mano. Si tratta di un processo tanto meticoloso, lungo e costoso quanto sembra (fino a 250.000 £ per statua, per gli appassionati di statistiche), ma è il motivo per cui le statue di Madame Tussauds restano una spanna sopra i loro numerosi imitatori.

Madame Tussauds NYC oggi: preparati per il tuo primo piano

In posa con Mariah Carey al Madame Tussauds New York

Apprezzare la storia che si cela dietro Madame Tussauds (oltre a tutto il tempo e l'impegno necessari per ogni singola statua) ti darà sicuramente una prospettiva diversa quando visiterai la sede di NYC. Ed è difficile discutere con somiglianze così reali da avere il potere di farti saltare dalla sedia (dico a te, Pennywise). C'è un'infinità di volti famosi da incontrare, con cui chiacchierare e posare, dalle leggende della vecchia scuola come Elvis e Audrey Hepburn alle superstar dei giorni nostri — ciao Tay-Tay e Harry Styles!

Incontrerai anche i personaggi dei film, in particolare nella zona decisamente terrificante Warner Bros. Icons of Terror, oltre a guardare un film Marvel in 4D e provare attrazioni immersive come il pianoforte di Andrew Lloyd-Webber e la passerella della supermodella brasiliana Alessandra Ambrosio. E chi potrebbe resistere a una passeggiata nel mondo invernale incantato di Mariah Carey mentre scopri NYC in tutte e quattro le sue stagioni meravigliosamente pittoresche? Nessuno, ecco chi.

E per finire… alcune curiosità su Madame Tussauds

Madame Tussauds a New York

Il nome di Madame Tussaud vivrà per sempre nella cera… o almeno finché il pianeta non diventerà troppo caldo e le statue non si scioglieranno tutte. E alcune si sono già sciolte, anche se di solito di proposito. Concludiamo con questa e altre curiosità su Madame T e la sua imponente eredità.

  1. La sede di Times Square di Madame Tussauds ha aperto nel 2000, appena 165 anni dopo l'apertura del primo sito permanente di Marie Tussaud a Londra.
  2. L'esposizione più antica tra tutti i musei Madame Tussauds del mondo si trova nella galleria originale di Londra: è l'opera in cera del dottor Curtius che ritrae Madame du Barry, l'ultima amante di Luigi XV, e risale addirittura al 1765.
  3. L'espressione "camera degli orrori" fu coniata nel 1846 dalla rivista Punch in onore dell'esposizione di macabri cimeli della Rivoluzione francese di Madame Tussauds.
  4. Puoi scegliere di far riprodurre la tua mano nella cera al Madame Tussauds NYC, diventando importante quanto gli attuali residenti Donald Trump, Selena Gomez e The Rock.
  5. Molte figure controverse, tra cui Adolf Hitler, sono state rimosse dall'esposizione e messe in deposito nel corso degli anni, e alcune celebrità del passato particolarmente famigerate sono state persino fuse. Le celebrità odierne che passano di moda vengono regolarmente sostituite da nuovi volti emergenti. Kardashian, prendete nota.
  6. Al momento della stesura di questo articolo, ci sono in totale 13 Taylor Swift con stili diversi sparse nei musei Madame Tussauds di tutto il mondo. A New York, indossa un abito ispirato al suo album Midnights.

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Stuart Bak
Stuart Bak
Scrittore/trice di viaggio freelance

Stu caught the travel bug at an early age, thanks to childhood road trips to the south of France squeezed into the back of a Ford Cortina with two brothers and a Sony Walkman. Now a freelance writer living on the Norfolk coast, Stu has produced content for travel giants including Frommer’s, British Airways, Expedia, Mr & Mrs Smith, and now Go City. His most memorable travel experiences include drinking kava with the locals in Fiji and pranging a taxi driver’s car in the Honduran capital.

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Jessica Maggi
Jessica Maggi
Metropolitana di New York
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Encomio della metropolitana di New York City, la subway più iconica al mondo

New York è un immenso algoritmo analogico. Ogni luogo è una situazione che rimanda ad altre. Per scoprire questa splendida, ipnotica giungla di cemento dove nascono i sogni, citando Alicia Keys in Empire State of Mind, proponiamo un approccio ludico e creativo. Invitiamo i viaggiatori a smarrirsi per costruire da sé la propria geografia urbana, rifuggendo i luoghi mainstream e le narrazioni stereotipate. Per provarci, ci si può e deve servire di due sole cose: i piedi e la metropolitana di New York City, la vera costellazione sotterranea della città che non dorme mai. 🚇Metropolitana di New York Operativa 24 ore su 24, 7 giorni su 7, l’infaticabile metropolitana di New York, inaugurata il 27 ottobre 1904, è una delle più antiche, estese, trafficate e famose al mondo, con oltre 450 stazioni e una trentina di linee per una lunghezza complessiva di, tieniti forte, 400 chilometri. Ci sono oltre 35 linee, perlopiù sotterranee, a traghettare vagonate di passeggeri da Manhattan al Queens, da Brooklyn al Bronx e viceversa. Ora, dal momento che gli yellow cab newyorkesi tendono tragicamente a imbottigliarsi loro malgrado nel traffico da girone dantesco delle strade della Grande Mela, facendo perdere mezze giornate e prosciugando spietatamente le finanze, la metropolitana rappresenta il mezzo più rapido, efficace e affordable per muoversi in città. Ebbene, prima di fiondarvi giù per le scale mobili nelle viscere della metropoli con la foga della Compagnoni, travolgendo gli astanti e i menestrelli che sovente vi si esibiscono, ecco qualche consiglio. 🚇Come individuare le stazioni della metropolitana di New York Delle 472 stazioni che compongono la rete, 275 sono sotterranee e 197 di superficie. L'accesso alle stazioni avviene solitamente tramite scalinate, scale mobili e ascensori. Nelle piazze e lungo le avenue, le stazioni della metropolitana sono segnalate dall’iconico cartello con sfondo nero e scritta bianca, recante i simboli delle linee servite. Ogni linea della metropolitana di New York è identificata da un numero o una lettera. In genere gli accessi sono: 🚇dipinti con un’intensa gradazione di verde; 🚇dotati di lampade cubiche o sferiche, a indicare se si tratta di un ingresso o un'uscita; 🚇delimitati da cancelli automatici girevoli e tornelli a mezza altezza, i più comuni, o tutta altezza. Le pareti delle stazioni della metropolitana sono in genere rivestite in marmo o laterizio nella parte bassa e piastrelle bianche smaltate nelle restanti aree. Solitamente ci sono due ingressi ai lati della strada. Attenzione però, ogni ingresso porta a un binario differente. Ergo, fermati un attimo, fai mente locale su quale sia la tua direzione e accedi al relativo ingresso. È opportuno fare le dovute considerazioni prima di accedere, poiché per passare da un lato all'altro dei binari potrebbero essere previsti costi aggiuntivi. E se dovesse capitarti di salire accidentalmente su una carrozza diretta nella direzione opposta, non disperare. Scendi alla fermata successiva, attraversa la strada e cambia percorso. Succede anche nelle migliori famiglie. 🚊Quanto costa il biglietto? Il costo di una corsa in metropolitana è di 2,75 dollari acquistando un biglietto di sola andata presso gli appositi chioschi o, più comodamente, tramite le biglietterie automatiche. Una provvidenziale mano santa quando si visita Nuova York è la MetroCard, un’opzione estremamente popolare che, al costo di 33 dollari, consente di accedere senza limiti all’intero sistema di trasporti pubblici per sette giorni. Con MetroCard puoi anche sbagliare binario senza temere di dover ripagare il biglietto. È necessario essere muniti di un titolo di viaggio valido quando ci si sposta in metropolitana. Il biglietto deve essere conservato per l’intera durata del percorso, fino all'uscita dalla stazione. All'ingresso delle stazioni in genere sono affisse carte topografiche con dettaglio della rete metropolitana. 🚇Come capire quando e dove scendere? I convogli più recenti e high-tech in genere sono dotati di appositi monitor che indicano di volta in volta le varie fermate lungo il percorso. Una comodità di cui le carrozze più âgé, però, potrebbero essere sprovviste. No worries, ogni fermata viene sempre annunciata con un apposito segnale e sono altresì stati predisposti indicatori di direzione sia acustici che luminosi. Qualora ti sfuggisse l’annuncio per qualsiasi motivo, no problem. A ogni fermata torreggiano appositi cartelli che indicano a caratteri cubitali la stazione in cui si è giunti. 👮 La metropolitana di New York è sicura? Yes, nella metropolitana di New York si respira aria di sicurezza. Le stazioni e i convogli della subway sono presidiati da pattuglie di militari e ben due corpi di polizia, il New York Police Department e gli agenti in divisa della Metropolitan Transportation Authority (MTA). La maggior parte delle carrozze è altresì dotata di telecamere di sorveglianza. È comunque sempre saggio prestare la massima attenzione, tenere gli occhi ben aperti ed essere consapevoli dei possibili pericoli che si possono correre, al fine di adottare comportamenti atti a evitarli. Le stazioni e le carrozze della metropolitana rientrano tra i luoghi più a rischio di furti, scippi e borseggi. Abili borsaioli si aggirano con nonchalance tra la folla specialmente negli orari di punta, approfittando di momenti di distrazione e disorientamento per sottrarre portafogli, telefoni cellulari, orologi e macchine fotografiche ai turisti. Si consiglia di: 🚇tenere borse e zaini chiusi e ben stretti sul davanti quando ci si trova sulla metropolitana, in modo da averli sempre ben a vista; 🚇custodire i propri effetti personali in borse antiscippo, zaini dotati di zip, marsupi da legare saldamente in vita o tasche non facilmente raggiungibili da mani estranee; 🚇evitare di lasciare incustoditi portafogli, borse, dispositivi elettronici ed effetti personali all’interno delle stazioni della metropolitana. Non commettere la leggerezza di chiedere a un astante di dare un occhio alle tue cose mentre ti assenti; 🚇evitare di salire a bordo di convogli deserti o semideserti, specialmente in fascia serale e notturna. Come anche in altre metropoli e grandi città, può capitare che le stazioni della metropolitana siano frequentate da senzatetto, nomadi e persone che vivono ai margini della società. In genere, ignorandoli, non arrecano particolare disturbo. 🚇Regole di bon-ton in metropolitana Questo vademecum sull’etichetta da metropolitana forse può suonare ridondante. In fondo si tratta di accortezze che ogni viaggiatore dotato di un minimo di senso civico già sa e fa. In ogni caso, repetita iuvant: 🚇tenere la destra sulle scale mobili, come ribadito costantemente dalla voce degli altoparlanti; 🚇lasciare lo spazio necessario affinché i passeggeri a bordo possano uscire e aspettare che siano scesi tutti prima di salire; 🚇cedere il posto a disabili, gestanti e anziani; 🚇reggersi agli appositi sostegni poiché i treni viaggiano ad alta velocità e sono possibili frenate improvvise; 🚇evitare di sostare davanti alle porte se non si deve scendere alla fermata successiva; 🚇mantenere una postura corretta quando ci si siede, evitando di occupare sedili con i propri effetti personali; 🚇evitare di ascoltare musica o quant’altro senza auricolari; 🚇evitare di sporgersi dai finestrini. Come accennato, è piuttosto frequente che, sia sulla banchina che sui convogli stessi, si tengano dei veri e propri spettacoli, con acrobati, cantanti e musicisti. Se a bordo senti gli astanti annunciare a gran voce “Showtime, showtime” significa che i performer stanno per esibirsi ed è, pertanto, opportuno lasciare libero il passaggio centrale. NB. Nelle stazioni della metropolitana di NYC non ci sono servizi pubblici. Se ne trovano solo nelle grandi stazioni, come Penn Station e Grand Central Terminal. 🚌Autobus bipiano multifermata Per visitare New York e muoversi in città, un’alternativa comoda e sicura ai tradizionali mezzi pubblici è rappresentata dagli autobus panoramici a due piani con ingegnosa formula hop-on hop-off. I percorsi sono studiati per consentire ai viaggiatori di raggiungere i luoghi clou della Grande Mela passando per le vie più pittoresche e panoramiche. Non dovrai fare altro che prendere posto a bordo e ammirare Times Square, Broadway, Wall Street e le principali attrazioni della città durante il tragitto. Se vuoi, puoi scendere al ponte di Brooklyn o a Central Park per esplorare la zona e riprendere la corsa a qualsiasi fermata del circuito, tra cui per esempio Chinatown, Grand Central Station e Battery Park, dove si prende il traghetto per la Statua della Libertà ed Ellis Island. 🗽Visita la Grande Mela con The New York Pass® Durante un viaggio nella Big Apple, The New York Pass® è la scelta migliore in termini di flessibilità e risparmio di tempo e denaro. Al tuo pass digitale puoi includere i biglietti di ingresso alle attrazioni che desideri visitare, il tour a bordo degli iconici autobus panoramici a due piani e una vasta gamma di altre attività.
Jessica Maggi
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