Cosa vedere al MoMA: scorciatoia per le mostre imperdibili del museo

Ammira le opere di van Gogh, Picasso, Monet, Warhol, Kahlo e molti altri prima di pranzo.

Data di pubblicazione: 10 dicembre 2025
Guida digitale del MoMA

Ci sono abbastanza capolavori moderni nel magnifico MoMA di New York da tenere impegnato per ore, o persino giorni, anche il più occasionale degli appassionati d'arte. Stiamo parlando di circa 200.000 dipinti, stampe, foto, sculture e altre opere di design e architettura che spaziano dal post-impressionismo al cubismo, dal surrealismo all'espressionismo astratto, fino alla pop art e oltre. Ma cosa vedere se hai solo un'ora o due a disposizione? Segui il nostro tour rapido tra i pezzi più amati del museo, scoprendo dove trovarli e come spostarti da un'opera mozzafiato all'altra...

Ok, passiamo ai grandi classici...

Notte stellata (van Gogh, 1889)

La notte stellata al MoMA

Cosa sto guardando? Solo una delle opere d'arte moderna più spettacolari e influenti mai esistite. La notte stellata raffigura la vista di van Gogh dal manicomio di Saint-Rémy-de Provence poco prima dell'alba.

Perché è così importante? Pennellate dense e drammatiche, cieli vorticosi e colori intensi si uniscono per un effetto ipnotico. È il dipinto che ha dato il via a milioni di poster, stampe, tazze e portachiavi, ma niente batte l'emozione di trovarsi di fronte all'originale.

Dove si trova? Vai dritto al quinto piano e inizia il tuo tour con questa bellezza celestiale nella Galleria 501.

Cosa dire: "Quei toni scuri e le pennellate vorticose catturano davvero lo stato d'animo tormentato dell'artista in quel periodo".

Cosa non dire: "Potrei farlo anche io con Microsoft Paint in mezz'ora".

Les Demoiselles d’Avignon (Picasso, 1907)

Cosa sto guardando? Un classico del primo Picasso. Questo grande dipinto a olio – "Le signorine d'Avignone" – era originariamente intitolato "Il bordello di Avignone" e raffigura cinque prostitute nude con volti provocatori simili a maschere in uno spazio tipicamente fratturato e angolare. Guardarlo oggi è stimolante, quindi immagina l'impatto che ebbe nel 1907. Spoiler: i suoi amici lo odiarono e non fu esposto al pubblico fino a quasi un decennio dopo.

Perché è così importante? Questa opera ha rappresentato un punto di svolta nell'arte moderna. La forma e la struttura audaci di Picasso hanno dato un colpo di grazia alla prospettiva classica della vecchia scuola, aprendo la strada al cubismo e, beh, a quasi tutto ciò che è venuto dopo.

Dove si trova? Facile: è proprio accanto a La notte stellata, nella Galleria 502.

Cosa dire: "Si possono notare i primi accenni dello stile cubista di Picasso in alcuni volti delle donne, specialmente nella coppia a destra".

Cosa non dire: "Però!"

Ruota di bicicletta (Duchamp, 1913)

Visitatori all'interno del MoMA di New York

Cosa sto guardando? La provocatoria Ruota di bicicletta di Marcel Duchamp porta l'annosa domanda – "ma è arte?" – alla sua naturale conclusione. Ciò che vedi è esattamente ciò che sembra: una ruota di bicicletta montata sul sedile di uno sgabello. O forse no? La versione che vedi qui è una ricostruzione successiva delle versioni perdute del 1913 e del 1916-17, il che gioca di per sé con il concetto stesso di originalità nell'arte. Chi l'avrebbe mai detto che una ruota infilata in uno sgabello potesse sollevare così tante domande.

Perché è così importante? Ruota di bicicletta è stato uno dei primi "ready-made" di Duchamp: oggetti comuni della vita quotidiana riproposti per uno scopo che può esistere solo nell'occhio di chi guarda. È considerato il primo esempio di scultura cinetica. Ma è arte? È una domanda destinata a far girare la conversazione anche molto tempo dopo essere passati alla prossima opera.

Dove si trova? Non molto lontano dalle signorine d'Avignone di Picasso, nella Galleria 505. 

Cosa dire: "Sapevi che Duchamp costruì questo oggetto per il proprio divertimento e non ebbe mai l'intenzione di farlo diventare un'opera d'arte pubblica?"

Cosa non dire: "Che diamine ci fa quella cosa in una galleria d'arte?"

La persistenza della memoria (Dalí, 1931)

Cosa sto guardando? Il capolavoro degli anni '30 di Dalí è una visione surrealista di orologi che si sciolgono, insetti striscianti e volti umani mostruosi. Allucinatorio, da incubo ed effimero, è stato parodiato molte volte nel corso degli anni, incluso – con un risvolto opportunamente surreale – dai Simpson e da Cookie Monster. Lo stesso Dalí descrisse il paesaggio molle e fuso come un "camembert del tempo".

Perché è importante? È quanto di più vicino a una distillazione assoluta del Surrealismo si possa trovare, con i dettagli iper-precisi di Dalí e le immagini assurde che si combinano per far sembrare una scena impossibilmente surreale... quasi reale.

Dove si trova? È nella collezione permanente di opere surrealiste nella Galleria 517 alla quale, in modo alquanto assurdo, si può accedere uscendo dalla Galleria 505 e passando per la 506. Curiosità: La persistenza della memoria fa parte della collezione del MoMA dal 1934, solo tre anni dopo che Dalí la dipinse.

Cosa dire: "In quel periodo Dalí coltivava allucinazioni psicotiche autoindotte per creare la sua arte. Si vede, vero?"

Cosa non dire: "Mmmm... camembert. È ora di pranzo?"

Ninfee (Monet, 1914-26)

Un esempio della serie delle Ninfee di Monet

Cosa sto guardando? Una superficie ampia e avvolgente di ninfee, increspature e nuvole riflesse, senza bordi netti o una linea d'orizzonte distinguibile; le pennellate fluttuano e si dissolvono, permettendo ai tuoi occhi di vagare. Il monumentale trittico di murales di ninfee dell'ultimo periodo di Monet è esposto in una galleria dedicata, per consentire allo spettatore di immergersi completamente in questa meraviglia acquatica.

Perché è importante? Monumentali sia per dimensioni che per impatto, i murales immersivi delle Ninfee di Monet rasentano l'astratto, colmando il divario tra gli impressionisti e gli espressionisti astratti di New York degli anni '40 e '50. Monet dipinse questi pannelli nel suo giardino a Giverny, rielaborandoli costantemente nei suoi ultimi anni, mentre la vista calante alterava la sua percezione del colore e della luce.

Dove si trova? Attraversa il corridoio che si affaccia sul Terrace Café e sulla Midtown Manhattan e segui le indicazioni per la David Geffen Wing e la Galleria 515, dove le Ninfee di Monet presiedono con tanta eleganza.

Cosa dire: "Si dice che la vista calante di Monet, a causa della cataratta, sia stata la causa della natura più astratta di opere come questa."

Cosa non dire: "Secondo me qualche rana ben piazzata avrebbe davvero dato vita a questa scena."

Autoritratto con i capelli tagliati (Kahlo, 1940)

Cosa sto guardando? L'indizio è nel titolo. Si tratta di un autoritratto di Frida Kahlo subito dopo un taglio di capelli particolarmente drastico. La ritrae come la donna indipendente per eccellenza, che rinuncia ai suoi abiti solitamente più femminili per un look più androgino – un cenno alla propria bisessualità – e fissa dritto nell'anima dello spettatore, con le forbici e le ciocche recise in mano.

Perché è importante? Piccola nelle dimensioni ma grande nell'impatto, l'opera di Kahlo fu completata poco dopo la separazione dal marito Diego Rivera. È la classica mossa di potere post-rottura: abito oversize, nuova acconciatura, sguardo d'acciaio e ciocche tagliate sparse sul pavimento.

Dove si trova? Torna indietro oltre il Terrace Café e dirigiti verso la Galleria 521 nell'angolo.

Cosa dire: "Ti ho amata per i tuoi capelli; ora che sei tosata, non ti amo più". Questa è una libera parafrasi del testo della canzone messicana che compare nella parte superiore del dipinto. Pronuncialo con sufficiente convinzione e i tuoi amici potrebbero pensare che tu sia un vero poeta.

Cosa non dire: "Non mi piace il modo in cui mi guarda con quelle forbici in mano."

One: Number 31 (Pollock, 1950)

Dipinto di Pollock al MoMA

Cosa sto guardando? Si tratta di espressionismo astratto su grande scala. Per la precisione, una delle opere più grandi di Jackson Pollock realizzate con la tecnica del dripping. Stiamo parlando di un campo che va dal pavimento al soffitto, fatto di gocciolamenti e colate nei toni del nero, del bianco e della terra, stratificati per creare una rete densa e vibrante.

Perché è così importante? Primo: Number 31 è l'action painting alla massima potenza; una rappresentazione pura dell'energia di Pollock e della sua affermazione secondo cui non c'era né inizio né fine nel suo lavoro. Puoi quasi sentire il movimento dell'artista sulla tela mentre i tuoi occhi seguono i flussi e gli scarabocchi, cercando nuovi dettagli in ogni centimetro quadrato del dipinto. Ma cosa simboleggia? Pollock numerava le sue opere invece di dare loro un nome, preferendo lasciare l'interpretazione allo spettatore.

Dove lo trovo? Torna verso le scale mobili e scendi di un livello fino al piano 4. Dirigiti verso la galleria 401: è impossibile non notarlo.

Cosa dire: “Sapevi che il suo vero primo nome era Paul? Paul Pollock non ha lo stesso fascino, vero?”

Cosa non dire: “Sembra che qualcuno abbia lanciato un barattolo di vernice contro il muro.”

Sun Mad (Hernández, 1982)

Sun Mad di Ester Hernández al MoMA

Cosa sto guardando? La serigrafia di Ester Hernández reinterpreta il rassicurante logo dei supermercati (la dolce ragazza dell'uva passa Sun-Maid) trasformandolo in uno scheletro che sogghigna allegramente. Il testo, su uno sfondo nitido di vivaci colori primari, ribadisce chiaramente il concetto: “Coltivata in modo non naturale con insetticidi, miticidi, erbicidi, fungicidi”.

Perché è così importante? La pungente satira di Hernández sulle pessime condizioni di lavoro e sull'uso di pesticidi nell'agroindustria californiana è pura arte di protesta e richiama le sue origini degli anni '60 come attivista nel Movimento Artistico Chicano. È un'immagine che colpisce senz'altro.

Dove lo trovo? Galleria 415. Segui le gallerie in sequenza fino alla 405; qui, gira subito a sinistra attraverso la 406 per raggiungere la 415.

Cosa dire: “Sapevi che Hernández è tornata su questo tema in stampe successive, come Sun Raid del 2008, aggiornando la sua critica per protestare contro le nuove politiche governative?”

Cosa non dire: “Farei follie per dell'uva passa in questo momento.”

Campbell’s Soup Cans (Warhol, 1962)

Le lattine di zuppa di Warhol al MoMA

Cosa sto guardando? L'iconico commento di Warhol sulla cultura del consumo e sulla produzione di massa raffigura tutti i 32 gusti individuali della zuppa Campbell’s, ciascuno (crema di funghi, minestrone, zuppa di vongole e così via) su una tela separata. La disposizione, in una griglia ripetitiva e nitida di rosso, bianco e argento, sembra proprio quella che si potrebbe trovare sullo scaffale di un supermercato.

Perché è così importante? I barattoli di zuppa di Warhol hanno rappresentato un momento di svolta per la Pop Art, sottraendo l'arte all'élite. Il formato seriale, l'immaginario commerciale e la presentazione distaccata hanno messo in discussione l'originalità e il gusto in un unico pacchetto, scardinando le convinzioni comuni su ciò che poteva o non poteva essere presentato come arte.

Dove lo trovo? Mettiti in fila per la galleria 412. Esci dalla 415 e prosegui lungo il corridoio superando la 414 e sei arrivato.

Cosa dire: “Il genio di Warhol, ovvero la capacità di trasformare oggetti di consumo quotidiano in opere d'arte popolari e durature, rimane insuperato.”

Cosa non dire: “Non mi piacciono le zuppe in scatola.”

Bauhaus Stairway (Schlemmer, 1932)

Scala del MoMA

Cosa sto guardando? Il dipinto di Oskar Schlemmer del 1932 raffigura figure modulari stilizzate che si muovono attraverso uno spazio geometrico rigido e statico nella scuola di Dessau in cui insegnava, ovvero la scala della Bauhaus citata nel titolo. La diagonale delle scale attira lo sguardo verso l'alto e la scena appare vivace e conviviale.

Perché è importante? Qui Schlemmer distilla gli ideali fondamentali della Bauhaus (chiarezza, ritmo e rapporto del corpo umano con lo spazio circostante) in segno di sfida alla persecuzione nazista di artisti e studenti della scuola Bauhaus dell'epoca. Il dipinto è sia un tributo che una capsula del tempo.

Dove si trova? Prendi le scale mobili per tornare al 1° piano e cerca la vera scala Bauhaus del MoMA. L'opera di Schlemmer, che invita alla riflessione, è appesa a metà altezza.

Cosa dire: “Schlemmer dipinse quest'opera un anno prima che i nazisti chiudessero la scuola Bauhaus”.

Cosa non dire: “Possiamo prendere l'ascensore invece?”

Wow, è stato fantastico, ma ora ho fame. Dove posso mangiare?

Il MoMA si trova a Midtown, quindi non mancano le opzioni per il pranzo a pochi minuti a piedi. Oppure, se vuoi continuare l'esperienza artistica, puoi restare all'interno del museo. Ecco la nostra selezione dei migliori locali.

  • The Modern. Affacciato sull'Abby Aldrich Rockefeller Sculpture Garden dal 1° piano del MoMA, questo raffinato ed elegante ristorante serve piatti che non sfigurerebbero in una galleria d'arte. I menu Signature Impressions e Abstractions sposano appieno l'idea del cibo come arte moderna.
  • Le Bernardin. Pesce e frutti di mare impeccabili, con un prezzo adeguato alla qualità, in uno dei ristoranti più celebri di New York, a circa cinque minuti a piedi dal MoMA. Il tonno d'autore con foie gras e l'astice con schiuma di tartufo del Périgord sono piatti indimenticabili.
  • Benoit NYC. Atmosfera da bistro francese firmata Alain Ducasse. Pensa a una zuppa di cipolle dorata, pollo arrosto con il suo fondo di cottura e una sala elegante in ottone e piastrelle con un vivace fermento all'ora di pranzo.
  • Burger Joint. Troverai questa leggenda informale di Midtown nascosta dietro una tenda al Thompson Central Park, a 10 minuti dal MoMA. Ordina un cheeseburger, patatine fritte e un frappè e goditi il fascino dei neon e dei graffiti.
  • Yakitori Totto. Squisiti spiedini cotti alla brace a un paio di isolati a ovest del MoMA. Scegli il chicken oyster, lo tsukune e una birra ghiacciata, e goditi il trambusto in stile Tokyo.

C'è altro da fare nelle vicinanze?

Donna che ferma un taxi a Times Square

Come abbiamo detto, siamo a Midtown, quindi sì, la Grande Mela è davvero ai tuoi piedi. Hai in programma di visitare una serie di attrazioni di primo livello durante il tuo soggiorno? Scegli un New York Pass per risparmiare sui prezzi d'ingresso standard nei luoghi imperdibili di Manhattan e non solo. Parliamo dell'Osservatorio dell'Empire State Building, Madame Tussauds, Top of the Rock, RiseNY, noleggio di biciclette a Central Park, i tour sul Big Bus e le crociere panoramiche di Circle Line, solo per citarne alcuni.

Qualche consiglio finale per la mia visita al MoMA?

  • Le mattine nei giorni feriali sono solitamente più tranquille rispetto, ad esempio, ai pomeriggi nel fine settimana. Se puoi, arriva all'orario di apertura. Potrebbe essere la tua unica occasione per restare qualche minuto da solo con opere iconiche come La notte stellata o Le ninfee di Monet.
  • A volte le opere d'arte vengono spostate per mostre specifiche e così via. Controlla l'app del MoMA o la guida quotidiana della galleria per le posizioni aggiornate.
  • La fotografia è solitamente consentita per la maggior parte delle opere nel museo, ma senza flash. I cartelli segnalano dove è del tutto vietata. In caso di dubbi, chiedi a un assistente del museo.

Ti è piaciuto questo piccolo assaggio di New York?

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Stuart Bak
Stuart Bak
Scrittore/trice di viaggio freelance

Stu caught the travel bug at an early age, thanks to childhood road trips to the south of France squeezed into the back of a Ford Cortina with two brothers and a Sony Walkman. Now a freelance writer living on the Norfolk coast, Stu has produced content for travel giants including Frommer’s, British Airways, Expedia, Mr & Mrs Smith, and now Go City. His most memorable travel experiences include drinking kava with the locals in Fiji and pranging a taxi driver’s car in the Honduran capital.

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Cosa vedere a Brooklyn
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Cosa vedere a Brooklyn, interessante parterre di murales, bagel ed edifici in brownstone

L’antico quartiere manifatturiero e operaio di Brooklyn, all’estremità occidentale di Long Island, è diventato un arioso, affascinante distretto residenziale animato da un vivace fermento artistico e un forte senso di appartenenza. Chiamato così, sembrerebbe, da Breukelen, una frazione di Utrecht nei Paesi Bassi, Brooklyn è non solo il quartiere più cool e massicciamente gentrificato di New York City, ma un universo a sé. Il modo migliore per esplorare questo fervente borough confinante con il distretto di Queens è attraverso gli occhi di un insider, che ti conduca tra ex stabilimenti industriali convertiti in atelier di artisti, mercatini multietnici e musei a cielo aperto di street art. Ready? Qui di seguito, i nostri suggerimenti su cosa vedere a Brooklyn. 🌉 Ponte di Brooklyn, il simbolo di NYC par excellence Una delle opere architettoniche più famose al mondo, il ponte di Brooklyn, con i suoi 26 metri di larghezza per 1834 di lunghezza, attraversa l’East River e collega l'isola di Manhattan al quartiere di Brooklyn, offrendo un panorama strepitoso sulla giungla metropolitana. Uno dei simboli più iconici di New York, questo straordinario capolavoro ingegneristico inaugurato nel 1883 è composto da due torri in muratura con grandi archi in stile gotico, a cui sono collegati numerosi cavi. Una passeggiata lungo il percorso pedonale sopraelevato di questa possente, maestosa opera di acciaio e granito è l'occasione perfetta per ammirarne la struttura e avere una visione d'insieme dell’isola di Manhattan in tutta la sua abbacinante bellezza. Puoi anche percorrere il ponte di Brooklyn su due ruote. 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Somma di tradizioni, usi e costumi di comunità diverse che hanno forgiato il proprio futuro, Williamsburg, di fronte all'isola di Manhattan, è stato oggetto negli ultimi anni di un’esemplare operazione di restyling nel nome della creatività ed è oggi un luogo di grande fermento culturale e artistico, con una briosa movida notturna. Un tempo abitato da ebrei chassidici, portoricani e italoamericani di prima generazione, Williamsburg è ora la nuova frontiera delle comunità artistiche della Grande Mela, con un interessante parterre di murales e street art, birrifici artigianali, caffetterie retrò, ristoranti di tendenza e boutique di moda indipendenti. 🏙️Passeggiata tra i murales e graffiti di Brooklyn Una caratteristica che fa di Brooklyn un quartiere unico nel suo genere sono le sublimi creazioni di street art, i graffiti e i murales di grande formato che ammantano praticamente ogni superficie del paesaggio urbano, dalle pareti esterne degli edifici alle cabine elettriche e le serrande dei garage. 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Oltre a visitare il mercato avrai una magnifica vista su Manhattan Bridge che, attraversando l’East River, collega questo vivace quartiere a Lower Manhattan, all’altezza di Chinatown. 🌿Giardino botanico di Brooklyn, famoso per la fioritura stagionale dei ciliegi Una visita al meraviglioso giardino botanico di Brooklyn, un’inaspettata oasi di pace con oltre 15.000 specie floreali e arboree, ti farà dimenticare per qualche ora di trovarti in una delle metropoli più trafficate do' munno. Molto ampio, curato e dettagliato, il Brooklyn Botanic Garden fu fondato nel 1910 in un’area di Prospect Park che, pensa, fino alla fine dell’Ottocento era adibita a discarica di ceneri. Questo splendido giardino botanico comprende una sezione dedicata alla flora autoctona e, negli anni, si è ampliato con nuovi lotti, tra cui: Japanese Hill-and-Pond Garden; Rose Garden; Shakespeare Garden. Completano il quadro gallerie d’arte, biblioteche e serre di piante acquatiche. 🍻Luppolo e fantasia A chi pensa che “berci su” sia l’unica soluzione consigliamo di visitare il leggendario birrificio Brooklyn Brewery, operativo dal 1988, e concludere la visita con una degustazione di diverse varietà di birra artigianale americana, prodotte con luppoli Ahtanum, Cascade e Saphir, che donano freschezza e un sentore floreale. Qui creatività, tecnica, ingegno, gusto e innovazione si incontrano. 🎢Luna park di Coney Island, di un kitsch folle A sud di Brooklyn si trova Coney Island, nota per l’immensa spiaggia di sabbia bionda e l’iconica passerella in legno fiancheggiata dal celebre luna park, il più grande di NYC. La particolarità di questo famoso parco dei divertimenti, il primo in assoluto al mondo, è l’aver saputo mantenere intatta l’atmosfera tipica dei luna park di una volta, con una distesa di ottovolanti retrò, galeoni dei pirati, rollercoaster vista oceano e chioschi vintage che smerciano mele candite, gelati e zucchero filato. Imperdibile, qui, un giro sulla Wonder Wheel, la variopinta ruota panoramica in acciaio costruita nel 1918 che compare praticamente in ogni film ambientato a New York. 🧱 Brooklyn Heights Meritano absolutely una visita anche Brooklyn Heights, costellato di edifici in brownstone, palazzi di arenaria e incantevoli scorci dei grattacieli di Manhattan, e il Financial District, brulicante di broker, manager e turisti in transito verso Battery Park, dove si prende il traghetto per la Statua della Libertà ed Ellis Island. Immancabile, qui, una foto al cospetto del Toro di Wall Street, scultura bronzea realizzata dall’artista italiano Arturo Di Modica, divenuta simbolo del potere americano. 🎄Dyker Heights Una meta imperdibile durante le festività invernali è Dyker Heights, il quartiere con il maggior numero di addobbi natalizi per metro quadro al mondo. Si tratta di un elegante quartiere a sud-ovest di Brooklyn, dove ogni anno i residenti allestiscono le facciate e gli ingressi delle abitazioni con stravaganti decorazioni natalizie, luci e addobbi fastosi. 🗽No sleep 'til Brooklyn con The New York Pass®       The New York Pass® apre le porte di tutte le principali attrazioni della città che non dorme mai, offrendoti un inestimabile risparmio in termini di tempo, energie e denaro rispetto all’acquisto dei singoli biglietti di ingresso. Per partecipare alle varie attività dovrai semplicemente mostrare il tuo pass digitale.
Jessica Maggi
Jessica Maggi
Metropolitana di New York
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Encomio della metropolitana di New York City, la subway più iconica al mondo

New York è un immenso algoritmo analogico. Ogni luogo è una situazione che rimanda ad altre. Per scoprire questa splendida, ipnotica giungla di cemento dove nascono i sogni, citando Alicia Keys in Empire State of Mind, proponiamo un approccio ludico e creativo. Invitiamo i viaggiatori a smarrirsi per costruire da sé la propria geografia urbana, rifuggendo i luoghi mainstream e le narrazioni stereotipate. Per provarci, ci si può e deve servire di due sole cose: i piedi e la metropolitana di New York City, la vera costellazione sotterranea della città che non dorme mai. 🚇Metropolitana di New York Operativa 24 ore su 24, 7 giorni su 7, l’infaticabile metropolitana di New York, inaugurata il 27 ottobre 1904, è una delle più antiche, estese, trafficate e famose al mondo, con oltre 450 stazioni e una trentina di linee per una lunghezza complessiva di, tieniti forte, 400 chilometri. Ci sono oltre 35 linee, perlopiù sotterranee, a traghettare vagonate di passeggeri da Manhattan al Queens, da Brooklyn al Bronx e viceversa. Ora, dal momento che gli yellow cab newyorkesi tendono tragicamente a imbottigliarsi loro malgrado nel traffico da girone dantesco delle strade della Grande Mela, facendo perdere mezze giornate e prosciugando spietatamente le finanze, la metropolitana rappresenta il mezzo più rapido, efficace e affordable per muoversi in città. Ebbene, prima di fiondarvi giù per le scale mobili nelle viscere della metropoli con la foga della Compagnoni, travolgendo gli astanti e i menestrelli che sovente vi si esibiscono, ecco qualche consiglio. 🚇Come individuare le stazioni della metropolitana di New York Delle 472 stazioni che compongono la rete, 275 sono sotterranee e 197 di superficie. L'accesso alle stazioni avviene solitamente tramite scalinate, scale mobili e ascensori. Nelle piazze e lungo le avenue, le stazioni della metropolitana sono segnalate dall’iconico cartello con sfondo nero e scritta bianca, recante i simboli delle linee servite. Ogni linea della metropolitana di New York è identificata da un numero o una lettera. In genere gli accessi sono: 🚇dipinti con un’intensa gradazione di verde; 🚇dotati di lampade cubiche o sferiche, a indicare se si tratta di un ingresso o un'uscita; 🚇delimitati da cancelli automatici girevoli e tornelli a mezza altezza, i più comuni, o tutta altezza. Le pareti delle stazioni della metropolitana sono in genere rivestite in marmo o laterizio nella parte bassa e piastrelle bianche smaltate nelle restanti aree. Solitamente ci sono due ingressi ai lati della strada. Attenzione però, ogni ingresso porta a un binario differente. Ergo, fermati un attimo, fai mente locale su quale sia la tua direzione e accedi al relativo ingresso. È opportuno fare le dovute considerazioni prima di accedere, poiché per passare da un lato all'altro dei binari potrebbero essere previsti costi aggiuntivi. E se dovesse capitarti di salire accidentalmente su una carrozza diretta nella direzione opposta, non disperare. Scendi alla fermata successiva, attraversa la strada e cambia percorso. Succede anche nelle migliori famiglie. 🚊Quanto costa il biglietto? Il costo di una corsa in metropolitana è di 2,75 dollari acquistando un biglietto di sola andata presso gli appositi chioschi o, più comodamente, tramite le biglietterie automatiche. Una provvidenziale mano santa quando si visita Nuova York è la MetroCard, un’opzione estremamente popolare che, al costo di 33 dollari, consente di accedere senza limiti all’intero sistema di trasporti pubblici per sette giorni. Con MetroCard puoi anche sbagliare binario senza temere di dover ripagare il biglietto. È necessario essere muniti di un titolo di viaggio valido quando ci si sposta in metropolitana. Il biglietto deve essere conservato per l’intera durata del percorso, fino all'uscita dalla stazione. All'ingresso delle stazioni in genere sono affisse carte topografiche con dettaglio della rete metropolitana. 🚇Come capire quando e dove scendere? I convogli più recenti e high-tech in genere sono dotati di appositi monitor che indicano di volta in volta le varie fermate lungo il percorso. Una comodità di cui le carrozze più âgé, però, potrebbero essere sprovviste. No worries, ogni fermata viene sempre annunciata con un apposito segnale e sono altresì stati predisposti indicatori di direzione sia acustici che luminosi. Qualora ti sfuggisse l’annuncio per qualsiasi motivo, no problem. A ogni fermata torreggiano appositi cartelli che indicano a caratteri cubitali la stazione in cui si è giunti. 👮 La metropolitana di New York è sicura? Yes, nella metropolitana di New York si respira aria di sicurezza. Le stazioni e i convogli della subway sono presidiati da pattuglie di militari e ben due corpi di polizia, il New York Police Department e gli agenti in divisa della Metropolitan Transportation Authority (MTA). La maggior parte delle carrozze è altresì dotata di telecamere di sorveglianza. È comunque sempre saggio prestare la massima attenzione, tenere gli occhi ben aperti ed essere consapevoli dei possibili pericoli che si possono correre, al fine di adottare comportamenti atti a evitarli. Le stazioni e le carrozze della metropolitana rientrano tra i luoghi più a rischio di furti, scippi e borseggi. Abili borsaioli si aggirano con nonchalance tra la folla specialmente negli orari di punta, approfittando di momenti di distrazione e disorientamento per sottrarre portafogli, telefoni cellulari, orologi e macchine fotografiche ai turisti. Si consiglia di: 🚇tenere borse e zaini chiusi e ben stretti sul davanti quando ci si trova sulla metropolitana, in modo da averli sempre ben a vista; 🚇custodire i propri effetti personali in borse antiscippo, zaini dotati di zip, marsupi da legare saldamente in vita o tasche non facilmente raggiungibili da mani estranee; 🚇evitare di lasciare incustoditi portafogli, borse, dispositivi elettronici ed effetti personali all’interno delle stazioni della metropolitana. Non commettere la leggerezza di chiedere a un astante di dare un occhio alle tue cose mentre ti assenti; 🚇evitare di salire a bordo di convogli deserti o semideserti, specialmente in fascia serale e notturna. Come anche in altre metropoli e grandi città, può capitare che le stazioni della metropolitana siano frequentate da senzatetto, nomadi e persone che vivono ai margini della società. In genere, ignorandoli, non arrecano particolare disturbo. 🚇Regole di bon-ton in metropolitana Questo vademecum sull’etichetta da metropolitana forse può suonare ridondante. In fondo si tratta di accortezze che ogni viaggiatore dotato di un minimo di senso civico già sa e fa. In ogni caso, repetita iuvant: 🚇tenere la destra sulle scale mobili, come ribadito costantemente dalla voce degli altoparlanti; 🚇lasciare lo spazio necessario affinché i passeggeri a bordo possano uscire e aspettare che siano scesi tutti prima di salire; 🚇cedere il posto a disabili, gestanti e anziani; 🚇reggersi agli appositi sostegni poiché i treni viaggiano ad alta velocità e sono possibili frenate improvvise; 🚇evitare di sostare davanti alle porte se non si deve scendere alla fermata successiva; 🚇mantenere una postura corretta quando ci si siede, evitando di occupare sedili con i propri effetti personali; 🚇evitare di ascoltare musica o quant’altro senza auricolari; 🚇evitare di sporgersi dai finestrini. Come accennato, è piuttosto frequente che, sia sulla banchina che sui convogli stessi, si tengano dei veri e propri spettacoli, con acrobati, cantanti e musicisti. Se a bordo senti gli astanti annunciare a gran voce “Showtime, showtime” significa che i performer stanno per esibirsi ed è, pertanto, opportuno lasciare libero il passaggio centrale. NB. Nelle stazioni della metropolitana di NYC non ci sono servizi pubblici. Se ne trovano solo nelle grandi stazioni, come Penn Station e Grand Central Terminal. 🚌Autobus bipiano multifermata Per visitare New York e muoversi in città, un’alternativa comoda e sicura ai tradizionali mezzi pubblici è rappresentata dagli autobus panoramici a due piani con ingegnosa formula hop-on hop-off. I percorsi sono studiati per consentire ai viaggiatori di raggiungere i luoghi clou della Grande Mela passando per le vie più pittoresche e panoramiche. Non dovrai fare altro che prendere posto a bordo e ammirare Times Square, Broadway, Wall Street e le principali attrazioni della città durante il tragitto. Se vuoi, puoi scendere al ponte di Brooklyn o a Central Park per esplorare la zona e riprendere la corsa a qualsiasi fermata del circuito, tra cui per esempio Chinatown, Grand Central Station e Battery Park, dove si prende il traghetto per la Statua della Libertà ed Ellis Island. 🗽Visita la Grande Mela con The New York Pass® Durante un viaggio nella Big Apple, The New York Pass® è la scelta migliore in termini di flessibilità e risparmio di tempo e denaro. Al tuo pass digitale puoi includere i biglietti di ingresso alle attrazioni che desideri visitare, il tour a bordo degli iconici autobus panoramici a due piani e una vasta gamma di altre attività.
Jessica Maggi
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